Storie Incartate per Principesse Ribelli

Le Fiabe si possono raccontare… Ma si possono anche disfare, costruire e ricostruire?

Come si fa con i giocattoli\costruzioni di Todo ai quali la scenografia del nostro spettacolo s’ispira?

Tutti i personaggi delle fiabe hanno dei ruoli ben precisi, dai quali è difficile uscire: il Principe ha sempre qualche tesoro da trovare oppure qualche Principessa da salvare  e  lei,  la Principessa di turno, deve sempre stare zitta e buona ad aspettare il Principe che la venga a liberare o  a svegliare, con un bacio, da un sonno stregato e fatale.

Nella nostra storia arriva l’Aggiustafiabe, che ha il potere non solo di aggiustare le fiabe dimenticate e perdute nei vecchi libri rovinati dalla muffa a dai tarli, ma ha pure gli attrezzi per modificarle, come in una scatola di costruzioni, assieme ai ruoli e ai destini dei personaggi.

Ed è così che le nostre Principesse delle Fiabe diventano davvero delle “terribili ragazze ribelli” che hanno voglia di prendere in mano la loro vita per guidarla e plasmarla in prima persona, senza starsene là ad aspettare, magari addormentate, il Principe di turno che le possa svegliare, come è stato insegnato loro da una tradizione antica di stampo paternalista e maschilista. Perché ogni Principessa ha il diritto di guidare il  proprio futuro come e dove  più le piace.

È per questo che nella nostra Fiaba sarà la Principessa ad affrontare mille avventure per trovare il Principe perduto, toccherà proprio a lei sconfiggere il Drago con le armi dell’intelligenza e liberare il Principe prigioniero, e se poi sarà lei a volere il classico finale da fiaba, con il matrimonio fastosissimo per diventare Regina, ebbene, sarà così! Ma se vorrà un finale diverso, sarà lei e solo lei a sceglierlo, in piena autonomia e libertà, senza costrizione alcuna.

Per informazioni sulla distribuzione dello spettacolo scrivi a spettacoli@fondazioneaida.it

Crediti
  • Una produzione di Fondazione Aida ETS ICC e TODO-Talent Cardboard
  • Testo e Regia: Pino Costalunga
  • Con: Benedetta Conte\ Elena Pavan e Riccardo Carbone
  • Light designer: Riccardo Carbone
  • Idea scenografica: Stefano Zullo
  • Tecnica utilizzata: teatro d’attore
  • Età: da 4 anni
  • Durata: 50 minuti