Fondazione AIDA

Fondazione AIDA

IT
EN

    Ho preso visione e accetto le modalità di trattamento dei dati personali descritte alla pagina Privacy Policy

    Il mondo delle fiabe

    Con Il mondo delle fiabe abbiamo ripercorso il mondo fantastico di Emanuele Luzzati attraverso l’esposizione di disegni e bozzetti originali del maestro, tra questi alcuni lavori realizzati per la Fondazione Arena di Verona.

    Abbiamo inoltre affrontato diversi aspetti del lavoro di Luzzatti. Una sezione è dedicata ai film animati realizzati con Giulio Gianini: La Trilogia Rossiniana, Pulcinella, L’italiana in Algeri, La Gazzaladra e Il Flauto Magico ispirato all’opera di Mozart. Attraverso un documentario abbiamo messo in luce il lavoro che  l’artista ha svolto per trasmissioni televisive prodotte dalla RAI e dalla Televisione Svizzera. Nutrita è anche la sezione che testimonia la dedizione dell’artista verso i personaggi delle fiabe dei fratelli Grimm. Abbiamo inoltre dedicato una parte della mostra alle tavole realizzate per le Edizioni della Società Olivetti. Un ulteriore omaggio è stato dedicato ad uno dei più famosi e amati personaggi della letteratura per ragazzi: Pinocchio.

    In Il mondo delle fiabe abbiamo esposto molti lavori che testimoniano il lavoro che Emanuele Luzzati ha lasciato al teatro:

    • il teatro d’ombre della Compagnia Gioco Vita
    • i lavori su tantissimi personaggi della cultura popolare come Pulcinella
    • le collaborazioni con scrittori di fama internazionale come Italo Calvino

    Luzzati ha inoltre realizzato per la nostra fondazione le scenografia di Pierino e il lupo.

    Collaterale alla mostra, ma ad essa strettamente legata, si è svolta l’esposizione Fiabe di carta. I libri illustrati di Emanuele Luzzati. Si tratta di una raccolta di libri illustrati da Luzzati. Un focus particolare riguarda la collaborazione tra il maestro e Gianni Rodari (Fiabe lunghe un sorriso e Le filastrocche lunghe e corte).

    Partner

    L’evento ideato e organizzato dalla nostra fondazione in collaborazione con il Comune di Verona, Skoda Octavia 4X4, UniCredit Banca e Titivillus Mostre Editoria, con Porto Antico di Genova S.p.A. e Museo Luzzati a Porta Siberia che hano messo a disposizione le opere di Luzzati. Con il patrocinio del quotidiano l’Arena e il Teatro della Tosse.

    Beni Montresor: omaggio alla luce

    Assieme a Titivillus Mostre Editoria abbiamo allestito due mostre: “Dal colore alla luce” presso la New York Public Library for Performing Arts del Lincoln Center, e Casa di fiori, casa di stelle presso l’Istituto Italiano di Cultura di New York. Le proposte sono state poi presentate anche successivamente in altri contesti culturali. Al momento le mostre non sono disponibili.

     

    Casa di fiori, casa di stelle

    La mostra è dedicata all’artista che è stato anche sensibile illustratore di libri per l’infanzia. E’ costituita da 61 quadri, 21 libri illustrati dal mestro. Casa di Fiori, casa di stelle è anche uno spettacolo teatrale scritto e diretto da Lorenzo Bassotto.  Si tratta di una narrazione di sei fiabe scelte tra le innumerevoli storie raccontate o illustrate da Beni Montresor.

    L’esposizione vedrà nello specifico i disegni originali che l’artista ha realizzato per alcune edizioni delle fiabe di Charles Perrault, Andersen o i fratelli Grimm. Moltissimi saranno poi i disegni originali tratti dai libri illustrati scritti dallo stesso Beni Montresor per le più importanti case editrici statunitensi.

     

    Dal colore alla luce

    La mostra intende ripercorrere l’ultimo decennio di lavoro di Beni Montresor come regista, scenografo, light designer teatrale. L’esposizione celebra un “nomade” dell’immagine, apolide ma allo stesso tempo “di casa” in ognuno dei grandi teatri in cui e per cui ha lavorato, tra gli altri: Colon di Buenos Aires, Scala di Milano, Arena di Verona, Opera di Roma, Massimo di Palermo, Brooklyn Academy of Music, Metropolitan e Lincoln Center di New York…

    Nel suo lavoro Montresor ha sempre cercato di vestire coi colori della sua fantasia le grandi melodie dell’opera e del balletto, spesso sfidando clichés stilistici ed estetici che imponevano alla scenografia di conformarsi al libretto anziché alla musica, arrivando così a proporre soluzioni ardite ed in controtendenza e tuttavia sempre eleganti ed appropriate.

    Tali scelte stilistiche condurranno il Montresor del decennio 1991-2001, ad una scelta estetica di progressiva “sottrazione” della linea scenica, fino ad approdare alla “scena vuota”, dove le forme e i colori verranno affidati progressivamente al solo gioco delle luci.

    In esposizione vi sono i disegni, i manifesti e le foto di allestimenti come il “Faust” alla Scala di Milano, il “Werther” al Carlo Felice di Genova, la “Madama Butterfly” all’Arena di Verona, l’“Otello” al Colon di Buenos Aires, “Le streghe di Venezia” ancora alla Scala, un balletto, quest’ultimo, con musiche di Philip Glass su libretto dello stesso Montresor.

    Altre sezioni sono poi dedicate a disegni e foto delle scenografie e dei costumi realizzati per “Elisir d’Amore” per il Metropolitan di New York, il “Falstaff” al Teatro di Lisbona, la Tosca al Festival Pucciniano e poi ancora la documentazione delle realizzazioni scenografiche per “Traviata”, il “Cyrano”, il balletto la “Bella addormentata nel bosco” per il Teatro dell’Opera di Roma, e molto altro ancora.

     

    Il cinema e i volti di Pier Paolo Pasolini

    Fondazione Aida in occasione del progetto Pier Paolo Pasolini poeta delle ceneri che si è tenuto a New York nel 2007 ha allestito due importanti mostre dedicate al Maestro di Casarsa: I volti di Pier Paolo Pasolini allestita presso la Galleria dell’Istituto Italiano di Cultura di New York, e Il cinema di Pier Paolo Pasolini allestita presso la Film Society of Lincoln Center di New York.
    Entrambe sono state realizzate con la preziosa consulenza di Graziella Chiarcossi, nipote, e Vincenzo Cerami, allievo di Pasolini.

    I volti di Pier Paolo Pasolini

    La mostra espone gli straordinari scatti di Angelo Novi, uno tra i più intensi fotografi di scena del cinema italiano, che ha lavorato con Pasolini, ma anche con altri grandi registi quali Sergio Leone e Bernardo Bertolucci.
    La mostra espone le riproduzioni delle fotografie originali dell’Associazione Fondo Pier Paolo Pasolini della Cineteca di Bologna.
    Curatori:

    • Andrea Mancini, Docente of Iconografia del Teatro all’Università di Siena
    • Roberto Chiesi, curatore del Centro Studi -Archivio Pier Paolo Pasolini della Cineteca di Bologna
    • Roberto Terribile, Direttore Artistico di Fondazione Aida
    • l’esposizione è organizzata da Tony Impavido, Direttore Gallery Exhibitions.

    In I volti di Pier Paolo Pasolini ritroviamo volti noti come: Anna Magnani di “Mamma Roma”, Enrique Irazoqui del “Vangelo secondo Matteo”, Totò di “Uccellacci e uccellini”. Molti sono anche i volti delle persone senza nome, del popolo, cercati e scelti con cura da Pasolini per esprimere un’idea, un sentimento o una condizione.

    Il cinema di Pier Paolo Pasolini

    E’ una mostra che attraverso locandine e materiale promozionale presenta l’opera cinematografica del maestro di Casarsa. Ciascun oggetto permette di entrare nel messaggio artistico e culturale di Pasolini.
    La mostra permette di conoscere le modalità di promozione del cinema italiano nella sua stagione aurea.

    Il progetto Pier Paolo Pasolini poeta delle ceneri  è stato realizzato da Fondazione Aida, Titivillus Mostre Editoria, l’Istituto Italiano di Cultura di New York, la New York Public Library.

    Le mostre non sono però più disponibili.

     

     

    Gianni Rodari Il mio teatro

    Gianni Rodari Il mio Teatro è una mostra che per la prima volta vuole illustrare un aspetto meno noto dell’ampia opera dello scrittore: il rapporto tra Rodari e il Teatro. La mostra descrive quindi la relazione tra il grande maestro della narrativa per ragazzi e gli artisti che, in qualche modo, si sono ispirati alla sua opera per illustrare, creare scenografie, regie, musiche e testi teatrali.

    Gianni Rodari Il mio Teatro è realizzato da Il Centro Rodari di Pontedera e il Centro Rodari di Orvieto.
    Con la consulenza di Maria Teresa Ferretti Rodari, la moglie, che ha gentilmente concesso buona parte dei materiali esposti.

    Il rapporto tra Rodari e il teatro, anche se poco studiato, si è rivelato in realtà molto intenso,  a partire dalle esperienze di teatro di massa, fino agli spettacoli di teatro istituzionale, come ”Le storie di Re Mida”, andato in scena al Teatro Stabile di Torino, e ancora spettacoli che risentivano di  un clima più liberatorio come “La storia di tutte le storie”, realizzato nel 1977 con i bambini e gli insegnanti di La Spezia.

    Da quest’importante considerazione Fondazione Aida ha preso spunto per ricordare il grande scrittore legato alla letteratura per l’infanzia e al teatro, attraverso un progetto legato alla sua opera letteraria e alle trasposizioni teatrali che dalle sue opere sono scaturite.

    Il progetto è stato presentato con successo alla fiera del libro di Bologna nell’anno 2006 e nell’anno 2007, ed è stato inserito all’interno del progetto del ministero per i beni e le attività culturali-istituto per il libro: “Ottobre Piovono Libri”.

    Gianni Rodari Il mio Teatro

    In primo piano, dunque, vi sarà non solo Rodari, ma anche il suo più grande illustratore, Emanuele Luzzati (straordinario “interprete” delle sue storie con le illustrazioni, ma anche scenografo dei suoi spettacoli).

    Non mancherà anche la presenza di altri artisti che hanno fatto della relazione con Rodari la loro fonte di ispirazione. Tra questi citiamo un’intervista inedita a Mariano Dolci che  parla della sua professione di burattinaio “municipale”  e del suo incontro con Gianni Rodari, Mario Piatti di cui potremo ascoltare le bellissime canzoni e musiche ispirate alla fantasia rodariana.

    La mostra è costituita da moltissimi materiali inediti: fotografie, bozzetti originali, disegni, video, interviste, burattini, parti di scenografie, copertine, libri illustrati e altro ancora. Sono presenti anche immagini mai viste di Gianni Rodari in rapporto con il teatro alto (Lo stabile di Roma e di Torino ad esempio), ma anche con quello basso, gli spettacoli di burattini per i quali, come dice Mariano Dolci, Rodari avrebbe voluto aver scritto di più.

    Accompagna la mostra il libro Gianni Rodari Il mio teatro (Edizioni Titivillus) a cura di Andrea Mancini e Mario Piatti – prefazione di Maurizio Costanzo. Un catalogo ricco di materiali inediti (immagini, fotografie, interviste, recensioni e saggi dello stesso Rodari).

    Per informazioni: fondazione@fondazioneaida.it

    Pippi Calzelunghe A Vimmerby e ritorno

    Pippi Calzelunghe A Vimmerby e ritorno è un progetto realizzato in occasione del centenario dalla nascita di Astrid Lindgren, autrice svedese di straordinari e indimenticabili libri per ragazzi che non sembrano essere stati intaccati dalla patina del tempo.

    In occasione del centenario abbiamo realizzato un progetto dedicato alla figura di Pippi Calzelunghe, uno spettacolo di teatro per ragazzi, diventato nel tempo un ever green della nostra fondazione e la mostra A Vimmerby e ritorno.

    Con A Vimmerby e ritorno vogliamo prima di tutto riscoprire un personaggio tanto caratteristico e importante nella letteratura per ragazzi. Un personaggio diventato celebre nel mondo proprio per la sua simpatia e innata capacità di comunicare. Al fine anche di riportare l’attenzione, in Italia, su Astrid Lindgren come autrice fondamentale nella storia della letteratura sia per ragazzi sia in generale.

    La mostra quindi rappresenta un vero e proprio viaggio all’interno della storia e della figura di Pippi Calzelunghe.

    È composta da sessanta quadri fotografici a colori che illustrano la vita e i luoghi della scrittrice. Si tratta di un viaggio nel mondo della Lindgren, in uno squarcio di Svezia che lega tutta la sua produzione e che è presente in ogni riga dei suoi romanzi come un protagonista silenzioso e tenero.
    Abbiamo inoltre allestito questa mostra in collaborazione con il Comune di Verona e l’Università di Verona. A Vimmerby e ritorno è un percorso espositivo a misura di bambino arricchito di angoli multimediali dedicati alla produzione televisiva e cinematografica.

     

     

     

     

                            

    Resta in contatto con noi!

    Compilando correttamente il modulo che segue, ti aggiornaremo su spettacoli, eventi, iniziative della fondazione








    Privacy Policy

    Quando invii il modulo, controlla la tua posta in arrivo per confermare l'iscrizione. La tua iscrizione non sarà attiva finchè non verrà confermata