Fondazione AIDA

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    Bentornato Babbo Natale

    Ritorneranno sul palcoscenico i personaggi già noti e amati dal pubblico: ci saranno Babbo Natale e la Befana, ma anche gli aiutanti folletti, Ortica e Castagna, e pure Chiara e Federico, i due bambini che avevano aiutato il vecchio dalla barba bianca a uscire dal camino…e naturalmente anche Mago Bisesto che, diventato buono, è ora stretto collaboratore della Befana…

    Trama Bentornato Babbo Natale

    … Ma ahimè, anche questa volta c’è un problema: Babbo Natale non vuole saperne di partire per la consueta distribuzione dei doni! Con tutte le distrazioni che ci sono in ogni angolo, con gli spot pubblicitari e tutti i finti Babbo Natale che girano, i bambini e le bambine non credono più alla Magia del Natale e non aspettano più con la gioia nel cuore i doni che lui porta.

    Ecco allora che i nostri amici Folletti, Ortica e Castagna, assieme a Chiara e Federico partono per un’altra avventura con l’intento preciso di aiutare il magico vecchio e di salvare ancora una volta il Natale.

    Ma è veramente così? Oppure c’è sotto di nuovo lo zampino di Mago Bisesto che è ritornato a essere invidioso? O c’è qualche altro oscuro personaggio che sta tramando di nascosto per eliminare definitivamente il Natale?

    Se volete saperlo, non perdete questa nuova appassionante avventura in forma di musical per tutta la famiglia di Fondazione AIDA in cui ritroverete Babbo Natale e tutti i suoi amici!

    Questo musical di Natale per famiglie è il sequel del precedente Buon Natale Babbo Natale.

    In collaborazione con il Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento.

     

    Il Gruffalò

    Il Gruffalò non ha certamente bisogno di presentazioni. Il personaggio creato da Julia Donaldson e Axel Scheffler protagonista delle pubblicazioni omonime è ormai apprezzato e conosciuto da migliaia di bambini e genitori in tutto il mondo grazie alle traduzioni realizzate in oltre trenta lingue.

    La commedia musicale è stata prodotta per la prima volta in Italia da Fondazione Aida in collaborazione con il Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento, il Teatro Stabile del Veneto e la BSMT – Bernstein School of Musical di Bologna.
    Testo di Pino Costalunga e Manuel Renga, regia di Manuel Renga.

    Pur mantenendosi fedeli ai testi e all’iconografia delle illustrazioni originali, si è creato uno spettacolo musicale interamente nuovo.

    Trama e note del drammaturgo Pino Costalunga

    Cosa fanno quattro giovani amici in un bosco? Vanno a ripulirlo, direte voi, visto che si vedono all’inizio dello spettacolo proprio mentre lo stanno facendo. Ma a noi viene il dubbio che ci vadano per passare qualche giorno e, soprattutto, qualche notte, accampati in una tenda, ad aspettare il momento più bello della giornata, cioè quando, attorno a un fuoco, si racconteranno storie di paura. E cosa c’è di meglio di un bosco di notte per una bella storia di paura?

    Racconteranno la storia di un topolino che, affamato, decide di attraversare il bosco frondoso e pieno di insidie per trovare la ghianda che tanto gli piace e che incontra. Strada facendo, incontra tre brutti ceffi che lo vogliono mangiare: una volpe, una civetta e una biscia. Ma il furbo topolino è scaltro di pensiero e sa bene come cavarsela, con l’aiuto della sua grande Fantasia trova una soluzione che nessuno si può immaginare, nemmeno lui, forse: un mostro terribile dal nome assai noto ai bambini: IL GRUFFALÒ.

    Lasceremo intatte le deliziose rime della scrittrice inglese e gli attori indosseranno dei fantastici costumi che si rifanno alle meravigliose illustrazioni del disegnatore tedesco. I bambini riconosceranno così facilmente quel testo, gustandosi anche divertenti e originalissime canzoni scritte appositamente per lo spettacolo. Le situazioni comiche e mimiche, nonché balli e danze, vanno ad arricchire la favola originale.

    Forse qualcuno del pubblico uscirà dallo spettacolo chiedendosi se esista veramente quello spaventosissimo. Certo che esiste quel mostro: nella nostra storia, ma è un mostro per ridere e giusto per dire ai bambini: usate la fantasia, l’intelligenza e anche un bosco selvaggio e frondoso potrà diventare un luogo in cui è divertente vivere, almeno per qualche tempo, almeno per il tempo dell’infanzia.

    Favole al Telefono

    Lo spettacolo

    Ma dove saranno finite le storie piene di fantasia che il ragionier Bianchi, era solito raccontare al telefono alla sua bimba ogni sera prima che questa si addormentasse? Che fine hanno fatto le dolcissime strade di cioccolato? I saporitissimi palazzi di gelato? Le tabelline paradossali? Forse sono rimaste intrappolate proprio nel telefono che Giovannino ha trovato in cantina. Perdute nei suoi fili non riescono più ad uscire.

     

    Storie, quelle di Rodari, che non conoscono il passare del tempo, che conservano immutate le doti originali di eleganza, ironia e freschezza che da sempre costituiscono i punti di forza di quella inesauribile capacità di invenzione che sapeva coniugare con la puntuale, seria e civile osservazione
    della realtà contemporanea. Storie che in Favole al telefono torneranno a prendere vita sulla scena in un vero e proprio carosello musicale sotto forma di canzoni, racconti, filastrocche e piccoli numeri di varietà.

     

    L’adattamento teatrale e la regia sono firmati da Raffaele Latagliata, che ha alle spalle un lungo percorso professionale come attore e regista sia nel teatro di prosa che in quello musicale, il quale ha curato anche la drammaturgia originale insieme a Pino Costalunga, autore esperto di letteratura per l’infanzia.

     

    Le musiche, tutte originali, sono state composte dal Maestro Valentino Corvino, alla sua prima esperienza come compositore di una commedia musicale. Corvino ha messo la sua esperienza al servizio di uno spettacolo che gioca con i vari generi musicali, tra questi, in particolare, si guarda al garbo e alla delicatezza del Quartetto Cetra. E proprio partendo dai brani orecchiabili, dai testi allegri ma con arrangiamenti raffinati del leggendario quartetto (si ricorda l’interpretazione de “Le favole dove stanno” della celebre Lucia Mannucci) che le favole torneranno a prendere vita sulla scena risvegliando la voglia di inventare e di giocare con la fantasia.

     

    La struttura drammaturgica di questo musical – spiega il Maestro Corvino – mette in fila favole che creano tanti piccoli mondi divertenti e spesso surreali. Questo materiale mi ha dato lo spunto per comporre attingendo ai più diversi linguaggi musicali in un continuo esercizio di stile che fosse
    il più possibile funzionale al racconto. Ma, come avviene nei testi di Rodari, alla leggerezza di gran parte della narrazione musicale si alternano momenti legati ad un’espressione più intima, perché il fine ultimo di queste favole non è il puro intrattenimento ma l’educazione dei più giovani alla
    riflessione ed all’utilizzo della fantasia”.

     

    Sinossi

    In scena Giovannino, un ragazzino particolarmente curioso e dalla spiccata fantasia, ha ritrovato in cantina il vecchio telefono della mamma; proprio quel telefono al quale, quando era bambina, il nonno era solito chiamarla per raccontarle ogni sera una favola prima di dormire. Ma dove saranno finite tutte queste storie che la mamma ormai non ricorda più, si domanda Giovannino. Forse sono ancora lì dentro, conservate nella memoria del telefono. Ma quello strano apparecchio è così complicato con quella strana tastiera a disco. E così, per farsi aiutare, Giovannino ha deciso di portarlo a far riparare in un vecchio negozio di telefoni usati: gli Aggiusta Telefoni. Qui incontrerà quattro strani personaggi (lo scorbutico Conte Cornetta, la bizzarra Madame Phonè, la stralunata Biancapagina e l’intraprendente Gettone) grazie ai quali le favole torneranno magicamente a prendere vita.

    Musiche

    Ascolta le musiche di Favole al Telefono su Spotify, AppleMusic e sulle altre piattaforme di streaming musicale!

    Buon Natale Babbo Natale

    Buon Natale Babbo Natale è una fiaba natalizia che fa riferimento alla tradizione e al contempo tratta temi propri della contemporaneità. Aiuterà i bambini ma anche gli adulti a dare spazio alla parte fantastica e sognatrice che risiede nel profondo di ciascuno. La commedia musicale porta in scena un Babbo Natale diverso dal solito. Infatti, questo Babbo non riesce più a passare nei camini e portare i regali ai bambini durante la Vigilia di Natale. Con l’aiuto di Ortica e Castagna, i folletti aiutanti, e Federico e Chiara, i due bambini protagonisti, affronterà, tra colpi di scena e canzoni, diverse difficoltà, non ultime i temibili tranelli seminati qua e là dal cattivissimo  il terribile piano di Mago Bisesto.

    Trama

    E se Babbo Natale non potesse più portare i doni ai bambini come fa da sempre puntualmente ogni anno? E se neppure la Befana fosse disponibile a sostituirlo?  Il Natale rischierebbe di diventare un giorno come tanti altri, anzi, più triste e noioso. Nel suo primo volo di prova, Babbo Natale si è incastrato nel camino della casa di due bambini e non riesce più a venirne fuori. A dire il vero Babbo Natale non riesce più a venir fuori da tutta una serie di altri piccoli problemi. In questi ultimi tempi è molto ingrassato, mangia solo delle grosse caramelle colorate mandategli da un ammiratore sconosciuto e non ne vuole proprio sapere di mettersi a dieta. Ma la cosa peggiore è che gli è passata anche la voglia di volare con le sue renne e la sua slitta.
    Per fortuna Federico e Chiara, i bambini protagonisti di questa storia, sono bravi e intelligenti. Alla fine, troveranno il modo non solo di aiutare Babbo Natale a uscire dal camino, ma anche a risolvere una faccenda molto pericolosa per lui e per tutti i bambini del mondo.

    I nostri due amici, con l’aiuto dei Folletti di Babbo Natale, Ortica e Castagna, scopriranno infatti che il terribile Mago Bisesto, invidioso del fatto che la sua festa cada una sola volta ogni quattro anni e non sia mai attesa e festeggiata come si deve, ha ordito un piano terribile per abolire per sempre la gioia del Natale cercando di mettere fuori gioco sia Babbo Natale che la Befana.

    Tra colpi di scena, canzoni e gran divertimento, alla fine il Natale sarà salvato e tutti potranno gridare e cantare ancora insieme e felici: Buon Natale, Babbo Natale!

     

    Il Magico Zecchino d’Oro

    Un regalo in musica che vuole rendere omaggio a un appuntamento diventato tradizione. Un appuntamento che ha saputo attraversare gli anni con sobrietà, leggerezza ed eleganza senza mai perdere di vista la propria identità. Ecco allora Il Magico Zecchino d’Oro un titolo che già è un programma.  Un musical nato dalla collaborazione tra Antoniano di Bologna, Fondazione Aida di Verona e Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento, sostenuto da Geomag e Valfrutta.

    Trama

    Cosa aspettarsi dal “Il Magico Zecchino d’Oro”? Uno spettacolo nello spettacolo in cui le canzoni saranno protagoniste assolute insieme alla fantasia e un pizzico di magia. Ricordi, emozioni, sensazioni, momenti vissuti e da rivivere. Questo e tanto altro sarà presente in quello che può essere definito un fantasy musicale in grado di sorprendere tutti, grandi e piccini. Protagonista della trama, Alice, una bambina che a volte ha paura del buio. Con lei, in scena, l’Omino della Luna che manda i sogni ai bimbi mentre dormono grazie al tintinnio dello zecchino d’oro di cui, invece, vuole impadronirsi la Strega Obscura. Non mancheranno, poi, le avventure e gli incontri con alcuni dei personaggi più famosi delle canzoni che hanno fatto la storia dello Zecchino d’Oro. Un regalo che l’Antoniano si fa e ci fa per vivere insieme quest’occasione davvero particolare nel suo genere.

    Uno spettacolo tutto da cantare!

    Come si può immaginare, le canzoni saranno protagoniste assolute di questa produzione. I testi musicali più celebri e più conosciuti dello Zecchino d’Oro sono stati selezionati appositamente per diventare la colonna sonora de “Il Magico Zecchino d’Oro”. Canzoni che sono state pensate dai bambini, cantate e votate da loro nel corso degli anni e che ora, in questa particolare occasione, diventano colonna portante della drammaturgia teatrale. Protagoniste in modo nuovo, rinnovato e rivisitato pur mantenendo il loro stile e la loro autenticità. Una curiosità, questa, che rappresenta anche l’originalità de “Il Magico Zecchino d’Oro” che si rivela essere davvero uno spettacolo coinvolgente e adatto a tutti, grandi e piccini.

    Babbo Natale e la pozione delle 13 erbe

    Trama

    Questa volta Babbo Natale si trova ad affrontare la bellissima ma crudele Regina Tormenta, la quale dopo aver scagliato su di lui un terribile incantesimo e congelatogli il cuore, si è impadronita della magica slitta per portare a termine il suo terribile piano segreto. Nikolas, l’apprendista di Babbo Natale, e Rudolph, la fidata renna dal naso rosso, per poter salvare il Natale dovranno allora avventurarsi sui monti della lontana Svizzera alla ricerca del Vecchio Gnomo Saggio, il solo in grado di indicare loro dove crescono le tredici erbe magiche necessarie per realizzare la pozione in grado di sciogliere l’incantesimo e liberare il cuore di Babbo Natale. Una girandola di avventure e colpi di scena per un vero e proprio Fantasy in stile musical emozionante e divertente. Uno spettacolo esuberante con trama e canzoni completamente originali, ma sempre nel rispetto della tradizione e della magica atmosfera del Natale.

    Musiche

    Ascolta le canzoni di Babbo Natale e la pozione delle 13 erbe su Spotify, AppleMusic e su tutte le altre piattaforme di streaming musicali.

     

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