Fondazione AIDA

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    Il cinema e i volti di Pier Paolo Pasolini

    Fondazione Aida in occasione del progetto Pier Paolo Pasolini poeta delle ceneri che si è tenuto a New York nel 2007 ha allestito due importanti mostre dedicate al Maestro di Casarsa: I volti di Pier Paolo Pasolini allestita presso la Galleria dell’Istituto Italiano di Cultura di New York, e Il cinema di Pier Paolo Pasolini allestita presso la Film Society of Lincoln Center di New York.
    Entrambe sono state realizzate con la preziosa consulenza di Graziella Chiarcossi, nipote, e Vincenzo Cerami, allievo di Pasolini.

    I volti di Pier Paolo Pasolini

    La mostra espone gli straordinari scatti di Angelo Novi, uno tra i più intensi fotografi di scena del cinema italiano, che ha lavorato con Pasolini, ma anche con altri grandi registi quali Sergio Leone e Bernardo Bertolucci.
    La mostra espone le riproduzioni delle fotografie originali dell’Associazione Fondo Pier Paolo Pasolini della Cineteca di Bologna.
    Curatori:

    • Andrea Mancini, Docente of Iconografia del Teatro all’Università di Siena
    • Roberto Chiesi, curatore del Centro Studi -Archivio Pier Paolo Pasolini della Cineteca di Bologna
    • Roberto Terribile, Direttore Artistico di Fondazione Aida
    • l’esposizione è organizzata da Tony Impavido, Direttore Gallery Exhibitions.

    In I volti di Pier Paolo Pasolini ritroviamo volti noti come: Anna Magnani di “Mamma Roma”, Enrique Irazoqui del “Vangelo secondo Matteo”, Totò di “Uccellacci e uccellini”. Molti sono anche i volti delle persone senza nome, del popolo, cercati e scelti con cura da Pasolini per esprimere un’idea, un sentimento o una condizione.

    Il cinema di Pier Paolo Pasolini

    E’ una mostra che attraverso locandine e materiale promozionale presenta l’opera cinematografica del maestro di Casarsa. Ciascun oggetto permette di entrare nel messaggio artistico e culturale di Pasolini.
    La mostra permette di conoscere le modalità di promozione del cinema italiano nella sua stagione aurea.

    Il progetto Pier Paolo Pasolini poeta delle ceneri  è stato realizzato da Fondazione Aida, Titivillus Mostre Editoria, l’Istituto Italiano di Cultura di New York, la New York Public Library.

    Le mostre non sono però più disponibili.

     

     

    Pippi Calzelunghe A Vimmerby e ritorno

    Pippi Calzelunghe A Vimmerby e ritorno è un progetto realizzato in occasione del centenario dalla nascita di Astrid Lindgren, autrice svedese di straordinari e indimenticabili libri per ragazzi che non sembrano essere stati intaccati dalla patina del tempo.

    In occasione del centenario abbiamo realizzato un progetto dedicato alla figura di Pippi Calzelunghe, uno spettacolo di teatro per ragazzi, diventato nel tempo un ever green della nostra fondazione e la mostra A Vimmerby e ritorno.

    Con A Vimmerby e ritorno vogliamo prima di tutto riscoprire un personaggio tanto caratteristico e importante nella letteratura per ragazzi. Un personaggio diventato celebre nel mondo proprio per la sua simpatia e innata capacità di comunicare. Al fine anche di riportare l’attenzione, in Italia, su Astrid Lindgren come autrice fondamentale nella storia della letteratura sia per ragazzi sia in generale.

    La mostra quindi rappresenta un vero e proprio viaggio all’interno della storia e della figura di Pippi Calzelunghe.

    È composta da sessanta quadri fotografici a colori che illustrano la vita e i luoghi della scrittrice. Si tratta di un viaggio nel mondo della Lindgren, in uno squarcio di Svezia che lega tutta la sua produzione e che è presente in ogni riga dei suoi romanzi come un protagonista silenzioso e tenero.
    Abbiamo inoltre allestito questa mostra in collaborazione con il Comune di Verona e l’Università di Verona. A Vimmerby e ritorno è un percorso espositivo a misura di bambino arricchito di angoli multimediali dedicati alla produzione televisiva e cinematografica.

     

     

     

     

                            

    Hijab o del confine

    Nel 2007 Fondazione AIDA ha preso parte al programma europeo Crossing Borders-Connecting Cultures Cultura 2007-2013 con il progetto ReconcArt acronimo di Riconciliazione attraverso l’arte: percezioni del Hijab.

    Il progetto ha l’obiettivo di esplorare le questioni fondamentali legate al significato del HIJAB (velo in arabo) e come esso è accolto dalle donne musulmane e italiane.

     

    I Paesi partner coinvolti sono  Grecia e Bulgaria.
    Per l’Italia il progetto ha coinvolto un gruppo di dodici donne, provenienti da Algeria, Marocco, Siria, Palestina, Brasile e Italia, le quali, da marzo 2008, hanno partecipato a un laboratorio di narrazione teatrale che ha dato loro l’occasione di espressione e confronto sul significato del hijab (velo in arabo).

    La naturale evoluzione di questo percorso ha portato all’allestimento di uno spettacolo teatrale dal titolo: HIJAB o del CONFINE: voci e sguardi di donne tra il mondo nascosto e il mondo sacro del velo, per la regia di Letizia Quintavalla (tra i fondatori del Teatro delle Briciole di Parma) che come ha spiegato è portato sul palco “non per dare risposte ma per suscitare negli altri la voglia di ricerca”.

    L’allestimento teatrale è affidato a sette donne che si sono fatte portavoce di tutto il gruppo dei laboratori.
    Un esempio di mediazione culturale, che ribadisce come l’arte può produrre cambiamento e interrogativi sulla natura del confine che ciascuno porta dentro  di sé e sulle possibilità di un confine condiviso.

    Il cast artistico

    La drammaturgia è stata scritta a quattro mani da: Letizia Quintavalla (regista), Gabriel Maria Sala (Direttore Master in Mediazione culturale-Università di Verona), Rosanna Sfragara (attrice di Fondazione Aida e curatrice dei laboratori) Susanna Bissoli (scrittrice).

    Ai laboratori hanno partecipato: Livia Alga, Sandra Calcagnile, Rossella Cevese, Elena Migliavacca, Siham Khalaile, Ladib Zhora Fatima, Fatima Ismaili, Huda Milad, Elena Spola, Cinzia Vigilante, Hanan Essoubai, Asmaa Chakir e hanno collaborato le mediatrici linguistico-culturali Jamila Chtioui e Najat Rezki.

     

    La tournée

    Lo spettacolo inoltre è stato presentato in una tournée internazionale a Verona, Atene, Mantova, Gibellina, Sesto San Giovanni e Concese.

     

    I partner

    Il progetto è realizzato con la collaborazione di: Commissione Pari Opportunità della Regione del Veneto, Università di Verona, Direzione Generale Education and Culture – Culture della Commissione Europea.

    Pier Paolo Pasolini a New York

    Grazie a una particolare amicizia con Graziella Chiarcossi e Vincenzo Cerami, rispettivamente cugina e allievo di Pasolini, oltre che sceneggiatore di  La Vita è Bella, e una rete di importanti istituzioni è stato possibile creare uno dei più complessi progetti mai realizzati dedicato a Pier Paolo Pasolini. 

    Fondazione Aida ha costruito una nuova idea di progetto, un disegno che fosse orizzontale, cioè che coinvolgesse attorno al Maestro conferenze, mostre, musica, teatro, il mondo dell’editoria e del cinema.
    Un
    sogno allargato, diffuso per comunione e amicizia realizzato in una solida tavola d’intenti e di volontà forti e propositive. 

    Dal 26 novembre al 18 dicembre 2007 nella Big Apple si sono susseguiti: concerti, proiezioni di film e documentari, letture, mostre, spettacoli e incontri ospitati in diversi luoghi della cultura di NY

    Uno dei momenti culminanti è stata la premiere statunitense  Accattone in Jazz – Un omaggio a Pier Paolo Pasolini al Walter Reade Theater.
    L’esibizione musicale ha visto protagonisti
    Roberto Gatto alla batteria, Danilo Rea al pianoforte e Valerio Mastandrea, che ha recitato brani tratti da Accattone (1960).

    I protagonisti:

    Tra i principali protagonisti della rassegna ricordiamo: Aisha Cerami, cantante, Carlo di Carlo, regista, Matteo Cerami.

    Ma anche Patti Smith, musicista e poetessa, Gianni Borgna, presidente della Fondazione Musica per Roma, Goffredo Pettini, presidente della Fondazione Cinema per Roma, Roberto Chiesi, curatore del Centro Studi-Archivio Pier Paolo Pasolini della Cineteca di Bologna.

    Hanno infine preso parte al progetto anche: Antonio Monda, docente e giornalista, Nuccio Siano, musicista e regista, Andrea Colocci, bassista, Roberto Marino, pianista, Salvatore Zambataro, clarinettista e fisarmonicista.

    I partner

    Hanno inoltre aderito al progetto:  Istituto Italiano di Cultura di New York, Lincoln Center for the Performing Arts, MiBACT, Auditorium Parco della Musica di Roma, Cinema Festa Internazionale di Roma, IMAIE, Cineteca di Bologna e Assessorato alla Cultura della Regione Friuli Venezia Giulia, Fondazione Musica per Roma.
    Con il sostegno di ASTI Spumanti

    Maratona Letteraria Europea

    Il 9 maggio 2007 in occasione della giornata dell’Europa si è svolta in Cortile Mercato Vecchio a Verona e in contemporanea nella Casa di Reclusione di Isili a Cagliari e in altre sette città europee la Maratona Letteraria Europea. Un progetto che mira valorizzare il patrimonio letterario europeo, sottolineandone sia la ricchezza che gli aspetti comuni a tutte le letterature nazionali.

    Un’iniziativa nata da un’idea del prof. Mario Allegri, docente di Letteratura Italiana presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Verona e membro del comitato scientifico di Fondazione Aida.

    Il testo:

    La maratona in Italia prevede la lettura integrale del romanzo La coscienza di Zeno di Italo Svevo. Uno degli scrittori più europei, partendo dalla sua stessa biografia, nella quale si incrociano e si fondono culture differenti e talora distanti tra loro arrivando al suo romanzo il più significativo dell’intero Novecento italiano.

     

    I partner:

    Il progetto ha inoltre coinvolto anche altri Paesi come: Finlandia, Bulgaria, Polonia, Romania, Regno Unito, Spagna, Grecia.

    I lettori:

    Hanno letto docenti e studenti, bibliotecari, attori, musicisti, scrittori come: Pietro Spirito, Giuseppe Longo, Alberto Cavaglion e Pino Roveredo.
    Da Cagliari  hanno partecipato: i detenuti, il corpo di polizia e gli educatori penitenziari, il direttore del carcere. Hanno preso parte anche alcuni rappresentanti del Ministero della Giustizia.

     

    Gli eventi:

    Durante la maratona a Verona si sono condivisi momenti di convivialità grazie al concerto polifonico del Coro del Liceo Scientifico Fracastoro, diretto da Rhonda Moore.
    E’ seguito un momento sportivo con la staffetta letteraria  (da via Italo Svevo a Cortile Mercato Vecchio).

    La Maratona Letteraria Europea ha offerto quindi la possibilità a cittadini di diversi Paesi di mettersi in gioco, facendoli diventare protagonisti di un evento europeo unico. Tutte la Maratone sono state dedicate alla lettura di un capolavoro della letteratura nazionale del Novecento che fosse particolarmente significativa per la cultura di ciascun Paese.

     

    Le maratone in contemporanea nei Paesi Europei:

    • Bulgaria ore 12.00 – 19.00 a Sliven al Teatro “Stefan Kirov” lettura del romanzo The Bowler Hat (La bombetta) di Yordan Radichkov
    • Finlandia ore 11.00 – 20.00 a Järvenpää presso la Biblioteca civica  lettura del testo Rautatie (Railroad), di Juhani Aho
    • Grecia ore 12.00 – 22.00  a Atene al Centro Culturale “Athinais” di Votanikos  lettura delle 154 poesie raccolte nell’Antologia The Canon , insieme delle opere pubblicate in vita di Kavafis
    • Polonia ore 10.00 – 18.00 a Cracovia presso la Biblioteca Pubblica Regionale di Cracovia lettura di testi tratti dalle opere : The Green Goose Theatre di Konstanty Ildefons Gaczyski; The Second Killing of a Dog di Marek Hasko, The Adventures of Sindbad the Sailor di Bolesaw Lemian
    • Romania ore 12.00 – 20.00 a Bucarest  presso la ROR Radio Nazionale Romania lettura di Pe Strada Mântuleasa (Il vecchio e il funzionario) di Mircea Eliade
    • Spagna ore 11.00 – 21.00 a Cartagena al Casino di Cartagena lettura di  Mujer sin Edén (poesía), La Rambla (romanzo) Vivientes de los siglos (poesía), Poemas de Mar Menor (poesía) e Cita con la Vida (poesía) di  Carmen Conde Abellán
    • Regno Unito ore 12.00 – 21.00 a  York alla Ruins Crafthouse lettura di una selezione dei testi giovanili e delle opere poetiche e teatrali tratte da The English Auden e  The Age of Anxiety .

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