Fondazione AIDA

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Cipì

Lo spettacolo è ispirato all’omonimo libro di Mario Lodi, maestro rivoluzionario creatore insieme ai suoi ragazzi di una storia complessa, che descrive gli aspetti gioiosi ma difficili della crescita. Un piccolo quadro animato dove immagini di fiaba legati al mondo della natura si mescolano a effetti interattivi con il pubblico.

Lo spettacolo

Cipì è un passerotto che si distingue dai suoi simili per la sua voglia di esplorare il mondo. Già dalla nascita il nido gli sta stretto. I consigli della mamma non bastano a frenare la sua curiosità: il desiderio di conoscere il mondo è sempre più forte di qualsiasi prudenza. Eppure questa sua ribellione lo porta a misurarsi con grandi esperienze ed imprese. Scopre le bellezze della natura, il valore dell’amicizia, impara a difendersi dagli uomini, dal signore della notte (un gufo) e dal temporale. Alla fine, diventa padre e insegna ai suoi figli ad essere laboriosi per mantenersi onesti, ad essere buoni per poter essere amati, ad aprire bene gli occhi per distinguere il vero dal falso, ad essere coraggiosi per difendere la libertà.

 

Il libro Cipì nasce negli anni 70, all’interno di un preciso percorso pedagogico, fondato sul rispetto del bambino e sulla libertà di apprendimento. Nello spettacolo sono sviluppati i temi legati alla formazione del bambino. La curiosità e il desiderio di essere se stessi, che richiede a volte un po’ di trasgressione e il rifiuto dell’omologazione. Il ruolo fondamentale dell’educazione dei genitori, che devono lasciare libero il bambino di imparare grazie alle esperienze e allo stimolo alla crescita. Ma se da una parte l’allestimento guidato da Selene Farinelli non tradisce i temi cari a Mario Lodi, dall’altra utilizza le tecniche tradizionali del teatro di figura per indagarne le possibilità nel digitale. Infatti, le videoproiezioni e un software, appositamente realizzato da Stefano Piermatteo, permettono agli attori di animare i personaggi in tempo reale secondo la tecnica dello stop motion, modificando le illustrazioni per essere composte e animate dal vivo.

Dettagli

  • con: Enrico Ferrari, Emanuele Sbarbaro, Fabio Slemer
  • regia: Selene Farinelli
  • scenografie: Andrea Coppi, Guglielmo Avesani
  • creazione e sviluppo software multimediale: Stefano Piermatteo
  • animazioni e video: Costantino Siino

 

  • tecnica utilizzata: Teatro d’attore, proiezioni, tecnologie multimediali
  • durata: 60 minuti
  • fascia di età: 4 – 8 anni

Immagini

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