
L’occhio del lupo
di Daniel Pennac
In uno zoo, due sguardi si incontrano. Quello di un lupo, venuto dall’Alaska, circondato dal bianco del ghiaccio, dal silenzio e dalla lontananza, dal ricordo della libertà perduta. E quello di un bambino, che porta negli occhi il calore dell’Africa, il vento del deserto, la capacità di raccontare storie. L’Occhio del Lupo conduce il pubblico in un viaggio tra paesaggi opposti e complementari: il sole e il gelo, il deserto e la neve, il caldo e il freddo, l’Africa e l’Alaska. Due storie lontane che si avvicinano, due solitudini che si riconoscono e imparano ad ascoltarsi. Nel tempo del racconto, le differenze non dividono ma diventano ponti, fino a creare uno spazio comune fatto di amicizia, rispetto e comprensione. Uno spettacolo poetico ed emozionante che invita i ragazzi e le ragazze a guardare l’altro senza paura e a scoprire che dall’incontro tra mondi diversi può nascere una possibilità di pace.
Lo spettacolo L’Occhio del Lupo porta in scena uno dei testi più amati di Daniel Pennac, trasformandolo in un’esperienza teatrale poetica, accessibile e profondamente educativa. Attraverso il linguaggio del teatro di figura, la recitazione dal vivo e musiche originali, lo spettacolo parla ai ragazzi e alle ragazze con un linguaggio semplice e profondo, toccando temi fondamentali per la crescita personale e sociale. In scena un attore e un’attrice, che attraverso il corpo, la voce e l’animazione di figure danno vita a una storia intensa e luminosa, accompagnata da musiche originali che amplificano emozioni e immaginazione.
L’occhio del lupo di Daniel Pennac
Titolo originale: L’oeil du loup
Copyright © 1984, Éditions Nathan, Paris
Copyright © 2021 Adriano Salani Editore s.u.r.l
Gruppo editoriale Mauri Spagnol, Milano
traduzione italiana di Donatella Ziliotto e Yasmina Melaouah
Per informazioni sulla distribuzione dello spettacolo scrivi a spettacoli@fondazioneaida.it
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- Una produzione di Fondazione Aida ETS ICC
- Regia Alice Baraldo
- Con Beatrice Cotivafa
- Tecnici Riccardo Carbone/Giovanni Esposito, Simone Caliari
- Scene, pupazzi, maschere e costumi Luca Zanolli
- Progetto luci Alberto Gottardi
- Tecnica Teatro d’attore e di figura
- Età consigliata dagli 8 anni
- Durata 60 minuti
