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Il 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, si celebra in tutto il mondo il Giorno della Memoria in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati nei campi nazisti.

Affinché questo Giorno non si esaurisca in un momento isolato, ma al contrario sia inserito in un più ampio progetto culturale, Fondazione Aida, in collaborazione con le amministrazioni comunali coinvolte ha deciso di celebrare, riflettere su questo importante momento storico anche a teatro.

Tante le iniziative in programma, di sotto elencate in dettaglio.

26 gennaio h 21.00 // Teatro Filippini (VERONA)// Attoterzo
Fondazione Aida

IL PICCOLETTO
regia e drammaturgia Lorenzo Bassotto
con Lorenzo Bassotto
musiche dal vivo Olmo Chittò

Tratto dal romanzo di Gunter Grass, racconta la storia di Oskar che ripercorre, con l'aiuto di un tamburo di latta, le vicende della sua vita dominata dalla scelta di non crescere per non far parte del mondo degli aduti. La lettura scenica ripercorre le tappe della vita del protagonista da identificare con la Germania, che in questo periodo, alla fine della seconda guerra mondiale, usciva sconfitta sotto tutti i punti di vista. La crescita improvvisa di Oskar all'età di 21 anni, può essere considerata come la presa di coscienza da parte dei tedeschi nel seguire la totale follia di hitler. Questo passaggio risulterà comunque molto doloroso per Oskar che una volta grande non sarà comunque un uomo come tutti gli altri, ma resterà sfigurato, ulteriore metafora del "sentire germanico".


DOPPIO APPUNTAMENTO
27 gennaio h 21.00
// Teatro Filippini (VERONA)// Attoterzo
28 gennaio h 20.45 // Teatro Comunale di Marmirolo (MANTOVA)// Teatro di Prosa

Compagnia teatrale Scena Nuda
LA VERGOGNA DEL MONDO
regia
Giampiero Cicciò
con
Matteo Romoli e Teresa Timpano

La memoria della Shoah non appartiene solo al popolo ebraico. Gli orrori del Nazismo sono stati vissuti anche da altre persone ritenute inferiori o dannose per la società. È un orribile momento della Storia. “Tutti coloro che dimenticano il loro passato, sono condannati a riviverlo”, scrive Primo Levi. E’ dunque necessario, fondamentale “ricordare”. Siamo tutti discendenti degli orrori che ci hanno preceduto e, per costruire un’autentica società civile, dobbiamo non cancellare mai dai nostri pensieri la parte più infausta e amara della Storia. Hitler ha raggiunto il potere tramite una regolare elezione politica e solo dopo, lentamente, ha trasformato la sua vittoria in una spietata dittatura. Lo spettacolo parte dalle testimonianze dei superstiti deportati nel campo di concentramento di Auschwitz, per essere memoria e necessità del ricordo.

28 gennaio h. 20.45 // Auditorium Centro Culturale San Giorgio (MANTOVA)// Evento
Fondazione Aida
MI CHIAMO ANNE FRANK
interprete e regia Lorenzo Bassotto

Tratto da “Il mio nome è Anne Frank” di Frediano Sessi

Nel racconto scenico scopriremo la vera storia di Anna, quello che viveva e provava durante la clandestinità, durante il suo viaggio verso il campo di concentramento di Auschwitz e negli ultimi giorni della sua vita.
Attraverso lo studio di documenti originali e studi svolti in tutti questi anni la figura di Anna si svelerà agli occhi dei ragazzi. La storia di questa ragazza, della sua capacità di tradurre in parole molto più mature di lei gli avvenimenti che stavano travolgendo il suo mondo. La sua scrittura e il suo coraggio.
In scena la narrazione sarà accompagnata dalle musiche suonate dal vivo e dagli effetti sonori creati in diretta per ambientare il racconto e aiutare il coinvolgimento.

PER GLI APPUNTAMENTI AL TEATRO FILIPPINI (VR)
Si segnala che è possibile acquistare i biglietti on-line cliccando QUI!

 

PER GLI APPUNTAMENTI AL CENTRO CULTURALE SAN GIORGIO E AL COMUNALE DI MARMIROLO (MN)
INFO al Tel 0376/466476 –  info@teatromarmirolo.it


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