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dai Racconti di Pino Sbalchiero

“Dove sarà mai la Stella della mia infanzia? Si sarà trasformata in cometa errante alla ricerca di un altro paese, com’era Isola una volta? Non lo so. Ma mi domando anche cosa farebbe mai il vecchio caro astro ai nostri tempi: boari che si alzino di notte per andare ad arare incitando i buoi non ce ne sono più, falciatori “segantini” a contratto neppure, ladri di galline neanche a sognarselo........ Così la stella ha di sicuro tagliato la corda verso un altro mondo, perché non se la sentiva proprio di farsi inutilmente viva in cielo senza aver nessun rapporto con la gente della terra. Sarà così. Però mi piacerebbe senz’altro sapere dov’è andata mai a finire adesso e come se la passa con altri boari, con altri segantini, con altri scarriolanti e, soprattutto, se in quel mondo vicino o lontano ci sono bambini pieni di paura che hanno bisogno della sua presenza per addormentarsi in pace quando silenziosa scende la notte dai monto oscuri” (Pino Sbalchiero)

A venti anni dalla morte di Pino Sbalchiero e a trenta dall’ultima pubblicazione del suo libro capolavoro “C’era Una Volta un’Isola – Storie della Pellagra ed altri racconti”, l’altro Pino che sono io, cioè Pino Costalunga, e che sono stato compagno di “scorribande artistiche” dello scrittore “isolano” nei suoi ultimi anni ed interprete sempre presente ed attento dei suoi racconti, ho deciso di ripresentarmi al pubblico con una nuova lettura-rilettura dei meravigliosi racconti di Sbalchiero. Isola (che è Isola Vicentina ed è la scena dei racconti, assieme ai luoghi confinanti) diventa un luogo magico, un luogo della memoria, metafora di un Veneto che forse non c’è più, un Veneto scomparso come la Stella Boara del racconto, una stella che dall’alba accompagnava il contadino nella sua dura giornata fatta di sudore, fatica, ma anche di gioia semplice e di fede in un futuro migliore.

È scomparsa davvero questa stella come sembra suggerire Pino? Forse sì!

Forse no! Intanto il mio lavoro e dei miei colleghi musicisti - da anni concentrato seriamente sullo studio delle tradizioni popolari e letterarie della nostra area veneta - vuole ricordare la stella di Pino Sbalchiero: almeno questa cercheremo, raccontandola, di farla rivivere, perché ne vale la pena, perché posso dire, senza ombra di dubbio, che Pino non è stato solo un grande uomo ma è stato ed è sicuramente uno dei più importanti ed interessanti autori veneti del ‘900 e non va dimenticato!

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