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Fondazione Aida ritorna in Australia per la 5^ volta nell’ultimo decennio: l’esperienza ha ricevuto riscontri più che positivi con la realizzazione di circa 150 repliche di spettacoli per bambini e adulti presso teatri (ricordiamo LaMama di Melbourne), scuole, associazioni e circoli nonché 30 interventi tra lezioni (tra queste quella presso l’Università della Sunshine Coast) e workshop (come quello presso l’IIC di Melbourne).

Il progetto del 2015, che si sviluppato nel periodo di agosto/settembre 2015, ha coinvolto città e zone quali Melbourne, Sydney, Canberra e la Sunshine Coast

La tournée è realizzata con il contributo di Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Provincia Autonoma di Trento – Ufficio Emigrazione ed in collaborazione con gli Istituti Italiani di Cultura di Melbourne e Sydney, l’Ambasciata di Canberra, The Italian Cultural Centre di Canberra.

L’attività di tour nel 2015 ha offerto al pubblico spettacoli e workshop (in inglese e in italiano) con particolare riferimento alla Commedia dell’Arte e lo spettacolo “Il sogno di Arlecchino” che è stato prodotto ad hoc per la tournèe in Australia.

Sono stati realizzati 12 spettacoli e 3 workshop

LO SPETTACOLO: Arlecchino, la maschera più conosciuta della Commedia dell’Arte, è un’invenzione che risale a un attore preciso che con quella maschera e la sua compagnia riempì di stupore tutte le corti europee: si tratta del mantovano Tristano Martinelli che visse tra la seconda metà del ‘500 e l’inizio del ‘600. Quello che la storia, mescolata alla leggenda, ci racconta è che questo comico dell’arte, per inventare il suo Arlecchino, ha usato una maschera di diavolo della Sacra Rappresentazione, una forma di teatro popolare diffusa fin dal Medio Evo un po’ in tutta Europa (i “Mystery Plays” inglesi o gli “Auto Sacramental” spagnoli) dove i diavoli avevano quasi sempre ruoli comici. L’aura di leggenda che circonda Martinelli e il fascino che questa figura di uomo e attore ha sempre esercitato, ci permette di raccontare, tra dati storici e molta invenzione, il sogno di un modo di far teatro che diventò presto famoso in Europa e in tutto il Mondo: La Commedia dell’Arte. Lo spettacolo, seguendo la vita di Tristano Martinelli-Arlecchino, che fu amico intimo dei Reali di Francia e che diventò ricchissimo con una maschera da povero cialtrone, racconta come in un sogno, la storia e la vivacità di tutto un genere teatrale che ci ha regalato, oltre ad Arlecchino, altri personaggi rimasti nella memoria collettiva: dal tirchio Pantalone al povero Pulcinella, dalla bella Isabella al cocciuto Dottore, dal tronfio Capitano al povero Zanni. Un viaggio tra maschere e attori, tra diavoli e poveri diavoli, tra l’Inferno di un mondo di poveracci e la vita nelle splendidi corti del Rinascimento: un viaggio divertente e serio nel Mondo della Commedia dell’Arte.

WORKSHOP: Il Workshop ha rappresentato un importante momento di dibattito tra il cast artistico e il pubblico attraverso un laboratorio tenuto da Pino Costalunga, regista ed attore, e dagli altri componenti del cast che descriveranno le caratteristiche peculiari della Commedia dell’Arte fenomeno teatrale che ha attraversato oltre cinque secoli di storia lasciando un importante patrimonio fondato sull’improvvisazione e su temi che riguardano la vita sociale, familiare, l’amore, la fame, la povertà, tutto ciò che circonda l’uomo e la società stessa.

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