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SABATO 10 OTTOBRE - ore 20.45

DOMENICA 11 OTTOBRE - ore 16.30

ASSOCIAZIONE CULTURALE DES ETOILES

Però


Dopo il grande successo delle passate edizioni a Vezzano, la straordinaria creatività del direttore artistico Mauro D’Alessio porta sul palco un nuovo entusiasmante spettacolo: “Però”, in una versione completamente rinnovata sul piano scenografico. Con un cast che annovera 50 ballerini e 10 cantanti non professionisti, considerati tra le migliori voci trentine, che danzeranno e canteranno dal vivo sui brani indimenticabili dei musical più famosi in tutte le due ore dello spettacolo. Lo show, interamente autoprodotto dall’associazione Des Etoiles, nelle coreografie, nei costumi e nel visual design, saprà coinvolgere e appassionare il pubblico presente.

 

SABATO 05 DICEMBRE - ore 20.45

PAOLA TURCI - Io Sono tour


Io sono è il nuovo album di studio di PAOLA TURCI, il sedicesimo di una carriera che l’ha vista debuttare a metà degli anni ’80, affermandosi negli anni come cantautrice dotata di grande grinta, talento e determinazione. Sono passati all’incirca 30 anni, nei quali la carriera di Paola Turci si è sviluppata seguendo diverse fasi artistiche, corrispondenti ognuna ad una continua ricerca personale. La voce inconfondibile, la sua personalissima vena di autrice, la spontaneità e il magnetismo sul palco sono gli elementi che l’hanno resa una delle cantanti più importanti e popolari in Italia, in grado di costruire e conservare con il suo pubblico un rapporto personale e diretto. Io sono ripercorre l’itinerario artistico di Paola attraverso una mirata e personale selezione di brani che ne hanno segnato le tappe principali.

 

DOMENICA 20 DICEMBRE - ore 18.00

CORO GOSPEL ‘SING THE GLORY’

Concerto GOSPEL di Natale

Una coinvolgente atmosfera è ciò che si prova ad un concerto del ‘’Sing the Glory’’. Da 20 anni, passo dopo passo, il coro offre un piccolo spaccato della musica gospel e spiritual che, in una originale cornice fatta di luci, coreografie, voci e strumenti musicali accompagna il pubblico alla scoperta della profonda religiosità del popolo nero americano che, pur avvinto dalle catene delle schiavitù, è rimasto sempre animato dalla speranza nella salvezza divina. Uno spettacolo unico che non lascia gli spettatori ad ascoltare passivamente ma che li coinvolge nei ritmi e nelle parole, perchè la musica gospel è una preghiera a Dio.

 

SABATO 16 GENNAIO - ore 20.45

FINISTERRAE TEATRI – GIACOMO ANDERLE

ULISSE SULLA BANCHISA

Teatro di narrazione e immagini. In una scena spoglia, desolata, personaggi intrappolati nei loro destini da cui, apparentemente, non possono fuggire, si affrontano in uno scontro finale e forse mortale. In scena la figura di Ulisse si sdoppia, si moltiplica, si fronteggia in una sorta di processo all’eroe davanti ad una silenziosa e distratta giuria di dei. Lo spettacolo si articolerà in una serie di racconti alternati a breve dialoghi serrati e ad immagini affidate al corpo degli attori e ad alcuni oggetti simbolici che attraverseranno la scena. Particolarmente importanza avrà la musica intesa non come colonna sonora, ma come ulteriore voce del racconto, voce profonda, emotiva e evocativa. Anche la partitura luminosa andrà a disegnare spazi mutevoli, a volta unendo, a volta isolando i vari personaggi in scena.

 

SABATO 23 GENNAIO - ore 20.45

GENE GNOCCHI - RECITAL

Gene Gnocchi ripercorre tutti i fatti imperdibili della sua esistenza - dai primi lavori, quando per il Circo Medrano svolgeva la mansione di andare a recuperare la donna cannone dove la sparavano, ai primi amori come quell’amante talmente vegana che mangiava il miele solo se le api lo facevano per hobby - in un crescendo di incontri sempre più decisivi per la sua vita come quello con il Papa, con Ahmadinejad, con la nipote di Mubarak, con Matteo Renzi ed altri ancora… In un caleidoscopio esilarante di fatti sempre più incredibili, Gene Gnocchi, fingendo di raccontare la sua avventura umana, ci svela quello che in fondo siamo noi oggi: figli di una crisi economica profonda al punto che l’unico giocattolo che possiamo comprare è la Barbie default; ma forse, in fondo al tunnel, c’è ancora qualche speranza…

 

VENERDì 19 FEBBRAIO - ore 20.45

QUESTA SERA NON ESCORT

COMEDIANS

dalla commedia originale di Trevor Griffiths

Il testo, scritto dal drammaturgo britannico Trevor Griffiths nel 1975, ci presenta un gruppo di aspiranti comici, allievi di un ex attore impegnato politicamente, alle prese con il provino che potrebbe cambiar loro la vita. Ad esaminarli sarà un pezzo grosso dello show business. Il tutor è portavoce di una comicità graffiante, che vuole incidere sulla realtà affrontando temi di carattere sociale; il talent scout, al contrario, vede nella comicità il puro svago che non deve impensierire il pubblico. Quando fu messo in scena nel 1985, da attori come Paolo Rossi e Claudio Bisio, anticipava problematiche e temi che nel nostro Paese sarebbero diventati dirompenti con l’accrescersi d’importanza delle televisioni private e il conseguente obnubilamento di massa. Dopo trent’anni è nata l’idea di innovare completamente la messa in scena dello spettacolo, per offrire al pubblico una versione assolutamente inedita, completamente al femminile.

 

VENERDì 04 MARZO - ore 20.45

MARTA CUSCUNÀ , GIULIANA MUSSO, ANTONELLA QUESTA

WONDER WOMAN. DONNE,DENARO E SUPERPOTERI


Wonder Woman è una drammaturgia originale, solo a tratti fumettistica, che indaga un mondo fatto di stereotipi di genere, spreco di talenti, crisi della coppia, diritti mancati; ma anche popolato da donne e uomini che, pur non avendo poteri sovrumani, affrontano la quotidianità dell'amore, del lavoro, della famiglia con voglia di cambiamento. Da questa suggestione e dal dato, oramai risaputo, che l'occupazione femminile è un potente fattore di crescita dell'economia, nasce uno spettacolo in cui i dati statistici si intrecciano ai racconti biografici e la realtà è raccontata con l'arma a doppio taglio della satira. Un divertente esercizio teatrale per dare spazio a legittimi interrogativi sullo stato dell’indipendenza economica delle donne e segnalare una soluzione alla generale stagnazione economica italiana: l'economia in rosa, womenomics!

 

DOMENICA 20 MARZO - ore 20.45

IL TEATRO DELLE DONNE/OFFICINE DELLA CULTURA

con il patrocinio dell’Associazione Ilaria Alpi

AFRICAN REQUIEM 20 marzo 1994: appunti di fine giornata

Isabella Ragonese, in scena con il lavoro di Stefano Massini, fa rivivere il dramma dell'omicidio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, in occasione del ventesimo anniversario della loro morte. In un’atmosfera perennemente incerta, nebbiosa come la Mogadiscio descritta da Ilaria Alpi - prende vita un reading di luci ed ombre. Siamo nei dieci secondi successivi all’omicidio: un bagliore di luce, poi il caos di una faticosa presa di coscienza. Isabella Ragonese è un’Ilaria Alpi appena uccisa, che si desta come da un improvviso letargo e ripercorre la propria vicenda in un susseguirsi di saette di memoria. Ne nasce una carrellata di tredici frammenti, incursioni spietate nella ferita ancora sanguinante di una Somalia contraddittoria, terra di torbidi compromessi e nefandi accordi mascherati dietro l’alibi di una beffarda cooperazione.

 

SABATO 02 APRILE - ore 20.45

CORO HIGHLIGHT E BANDA SOCIALE DI PIETRAMURATA

BAND GOES MUSICAL!

Due realtà artistiche trentine si uniscono per dare vita a un concerto esclusivo, un viaggio attraverso le più belle pagine scritte dai migliori autori per il teatro musicale.

 

SABATO 16 APRILE - ore 20.45

FONDAZIONE AIDA/ARS CREAZIONE E SPETTACOLO

PIANOFORTE VENDESI

Tratto dall’omonimo libro di Andrea Vitali

 

musiche originali Patrizio Maria D’Artista

adattamento Andrea Vtali, Raffaele Latagliata

regia Raffaele La Tagliata

Produzione Fondazione Aida – ARS Creazione e Spettacolo

In collaborazione con Garzanti

 

È la notte dell'Epifania, sera di festa a Bellano. Dal treno scende «il Pianista» – così chiamato per via delle sue mani lunghe e affusolate –, ladro di professione. Piove, fa freddo. Perlustrando le contrade incappa in un cartello affisso su un vecchio portone di un appartamento disabitato: «Pianoforte vendesi». Incuriosito e sapendo che per il maltempo la gente non uscirà di casa, togliendogli la possibilità di rubare, decide di entrare... Pianoforte vendesi è la storia di un ladro che deve scegliere tra le buone e le cattive azioni: il bianco e il nero, come i tasti del pianoforte. Sullo sfondo un'intera collettività, un paese sospeso – per una notte – fra legalità e illegalità, fra lecito e illecito, vita e morte. Tra le strade e nelle case si avverte ancora l'eco, e forse il respiro, di tutti coloro che lì hanno vissuto, gioito, sofferto, amato.

 

 

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