•   Chi siamo
  •   Spettacoli e Progetti di Lettura
  •   Teatri e rassegne
  •   Progetti
  •   Formazione e laboratori
  •   ITA



sabato 27 NOVEMBRE // ore 20.45


Fondazione AIDA
LAUREL & HARDY VANNO IN PARADISO
di Paul Auster
con: Lorenzo Bassotto e Roberto Macchi
regia: Lorenzo Bassotto
musiche: Tin Hat Trio / Patrick Girard
immagini: Pietro Peruz
disegno luci: Alberto Costantini
tecnico audio-luci: Marco Ava

Questo testo giovanile di Paul Auster immagina una coppia di personaggi proiettata in un aldilà indefinito, inferno o paradiso, un luogo assurdo in cui né memoria né coscienza possono esistere. Laurel e Hardy – lui e l’altro, perché in fondo poco importano i nomi – sono catapultati in uno spazio-tempo senza significato, con il pesante compito di costruire un muro secondo precise istruzioni imposte non si sa da chi. Sono soli, stranieri in un mondo che non conoscono, con la sola compagnia della loro eterna missione, che si innalza pietra dopo pietra. Un compito assurdo, come il mondo che ci circonda, un cammino alla ricerca della “verità dell’assurdo” da trovare forse nello humour.



sabato 4 DICEMBRE // ore 20.45

L’associazione Quelli del ‘29
ANDY & NORMAN
Tratto dal celebre spettacolo di Neil Simon
con: Paolo Di Nita, Marco Crespi e Roberta Galasso
scene: Marco Ferrero

In un appartamento-studio, due amici in eterna bolletta lavorano ad una rivista letteraria indipendente che prende di mira usi e costumi tipicamente americani. Norman è il vulcanico, irrequieto scrittore, spesso senza ispirazione. Andy è il produttore tuttofare che farebbe di tutto per ridare all’amico la fantasia e l’estro perduti.
A questo penserà involontariamente la malcapitata vicina di casa che, facendo innamorare a proprio discapito, i due coinquilini, manderà all’aria una storica amicizia.
Il lieto fine è d’obbligo tanto quanto le risate che arrivano immancabili.
Andy & Norman è del 1960, ed è intitolata, in originale, The Star Spangled Girl, “La ragazza stelle e strisce”, indicando con questo il patriottismo di Sophie, cioè l’adesione incondizionata al modello americano che i due protagonisti detestano e stigmatizzano dalle pagine della rivista per cui scrivono.
Questa è la commedia, che ha aperto la strada alla prolifica produzione di Neil Simon, il commediografo americano forse più rappresentato nel mondo, ed è una sorta di anticipazione della più famosa “La strana coppia”



venerdì 11 FEBBRAIO // ore 20.45

Dario Fo
MISTERO BUFFO
di: Dario Fo
con: Mario Pirovano

“Personalmente ho assistito ad una sua esibizione nell’ Università di Firenze, facoltà di lettere. L’ho trovato eccezionale. Soprattutto non mi faceva il verso, non mi imitava. Dimostrava una propria carica del tutto personale, una grinta di fabulatore di grande talento.”
Dario Fo
Mario Pirovano si esibisce nello spettacolo più famoso di Dario Fo, uno straordinario impasto comico-drammatico ormai considerato un classico del ‘900. Le quattro giullarate che l’attore ci presenta, sono tra le più appassionanti del “Mistero Buffo”. “La fame dello Zanni” racconta la storia di una fame atavica (ed attuale). “La Resurrezione di Lazzaro” è la descrizione popolare del miracolo più famoso del Nuovo Testamento, mentre “Il Primo Miracolo di Gesù Bambino” è un poetico racconto tratto dai Vangeli apocrifi. Infine, “Bonifacio VIII” ci presenta il Pontefice nella magnificenza della sua vestizione e poi nel suo incontro-scontro con Gesù.
La ricchezza del testo e le capacità istrioniche di Mario Pirovano riescono a trasportarci nella dimensione delle farse medievali provocatorie e dissacranti, e nella comicità viva della Commedia dell’Arte



sabato 9 APRILE // ore 20.45

Fondazione Aida
MI CHIAMANO GARRINCHA
Testo ispirato a “Lettera a mio figlio sul calcio” di Darwin Pastorin
voce di: Bruno Pizzul
con: Lorenzo Bassotto e Emanuela Camozzi
regia: Fabio Mangolini e Lorenzo Bassotto
adattamento teatrale: Fabio Mangolini, Darwin Pastorin, Maria Grazia Capulli
tecnico audio e luci: Marco Ava

Garrincha è zoppo, per questo non ha mai potuto giocare a calcio, la sua passione, il grande sogno della sua vita. E’ nato a Sao Paulo il giorno in cui Garrincha, quello vero, il campione capace di cavalcare le stelle esordiva nella nazionale verde-oro. Un predestinato, peccato solo per quell’essere storpio d’una gamba, la sinistra, quell’incedere che ne fa un essere degno di tenerezza. Ha viaggiato per le strade del mondo dietro al calcio, ha conosciuto, grandi calciatori e bambini con i piedi nudi che correvano dietro a un palla fatta di stracci, ha visto persone gioire, altre piangere disperate, ha raccolto le loro storie, le ha stampate nel cuore e adesso le racconta. Pelé, Maradona, Gigi Meroni, Gaetano Scirea, Gigi Riva, Pietro Anastasi… Il calcio è imprevedibile come il volo di un aquilone. Garrincha ha un sogno, il suo sogno. Tirare un calcio di rigore e segnare ma non un calcio di rigore qualsiasi: l’ultimo rigore nella finale dei Campionati del mondo, quello da cui dipende tutto, ma tutto davvero.

All
Photo
Video

Appuntamenti

Video

LA RICERCA NON HA DATO RISULTATI

Partners

CHIUDI
Questo sito utilizza cookies tecnici e di terze parti necessari al suo funzionamento ed utili alle finalitá illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner o cliccando su un qualsiasi link, acconsenti all‘uso dei cookie. Se vuoi saperne di più clicca qui.