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Testo ispirato a “Il grande libro dei diritti dei bambini” di Amnesty International

Alice è tornata nel “Paese delle Meraviglie” dopo un lungo viaggio compiuto nel “paese della realtà”.
“Dove vai, Alice?” Le aveva chiesto la Regina di cuori, vedendola partire.
“A far visita ai milioni di meraviglie che esistono nel mondo: i bambini.” Aveva risposto Alice.
“Bambini? Meraviglie? Non saranno certo meraviglie se non vivono qui, nel ‘Paese delle Meraviglie.’” Aveva sentenziato la Regina, ma Alice non le aveva dato ascolto e, senza aggiungere altro e senza valige, era partita.
E’ passato molto tempo, ed ora Alice, finalmente, è tornata, ma è triste e piange.
Partita senza bagaglio, è tornata con una pesante valigia: dentro ci sono oggetti e ricordi legati agli episodi del suo peregrinare.
“Te l’avevo detto io che avresti perso tempo!” Borbotta la Regina vedendola singhiozzare.
“Sai, Regina – mugola Alice tirando su col naso – nel mondo reale gli adulti sembrano aver dimenticato che i bambini sono delle meraviglie.”
Pungolata dalla Regina di cuori, Alice tira fuori dalla valigia, uno per volta, tutti gli oggetti che ha raccolto durante il viaggio. Ad ogni oggetto è legato un ricordo, ad ogni ricordo un episodio del suo viaggio, ad ogni episodio una storia, ad ogni storia un bambino, ad ogni bambino un diritto negato. Alice ripercorre così i diritti fondamentali dell’infanzia, attraversando più volte, in un senso o nell’altro, il confine che separa il “Paese delle Meraviglie” dalla realtà, raccontando, con la necessaria leggerezza ed evitando gli eccessi lirici e drammatici, storie di infanzia negata.

Un testo dalla struttura semplice che non nasconde un intento pedagogico: rendere consapevoli i bambini dei diritti dei quali troppo spesso sono privati, a cominciare dai bambini del cosiddetto “primo mondo”.
Uno spettacolo che trae spunto da “Il Grande libro dei Diritti dei bambini” di Amnesty International, e lo rielabora per farne un racconto avvincente dedicato ai bambini e le loro famiglie.
Un racconto che culmina nella celebrazione dei diritti dei bambini, e nella trasmissione di un messaggio importante: la salvaguardia dell’infanzia.

 

Crediti

Produzione: Fondazione Aida – Amnesty International – sez. italiana

Drammaturgia: Nicoletta Vicentini

Con: Marina Fresolone e Rossella Terragnoli

Costumi: Antonia Munaretti

Pupazzi: Marco Scacchetti

Illustrazioni: Raffaella Dolci

Tecnico audio e luci: Simone Meneghelli, Andrea Venturelli

Regia: Nicoletta Vicentini

 


Tecnica utilizzata: teatro d’attore

Durata: 60 minuti

Fascia d’età: 6-11 anni

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