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Formazione professionale per insegnanti, integrazione e diritti per i bambini e ragazzi: sono questi i temi capisaldi dei progetti che Fondazione Aida sta attualmente sviluppando a Verona grazie ai finanziamenti ottenuti esclusivamente dall’Unione Europa.

L’istituzione veronese riconosciuta da MIBAC e MIUR oltre che dalla Regione del Venetoriversa in città competenze, risorse e occupazione attraverso percorsi di formazione, momenti di confronto e workshop su temi di forte attualità. Il linguaggio teatrale, comun denominatore, cifra stilistica e strumento di lavoro che da trentacinque anni distingue il Centro di Produzione Teatrale è il file rouge dei progetti: Clear – Creative Learning, ha coinvolto un gruppo di trenta docenti su nuove metodologie didattiche per un apprendimento creativo, Right for kids, attraverso un percorso laboratoriale si parlerà di diritti inalienabili dei ragazzi,Cultural LuggageeThe Legend of the Great Birth, seppur con percorsi diversitratterà il tema dell’integrazione, delle proprie radici e tradizione.

Era il 1986 quando Fondazione Aida– spiega Meri Malaguti di Fondazione Aida – organizzò a Verona il primo meeting europeo dal titolo Incontri Europei di Teatro per Ragazzi. Non si parlava ancora di Europa e tantomeno di progettazione europea. Oggi siamo orgogliosi di essere ancora qui a interrogarci su temi che ci stanno a cuore, che rispecchiano la nostra società e soprattutto ci permettono di portare momenti concreti di confronto e formazione nella città dove operiamo dando l’opportunità a tanti soggetti, come gli insegnanti,di partecipare senza costi aggiuntivi, con la professionalità che ci contraddistingue”.


Clear – Creative Learning  (2016 - 2018)

Il progetto Creative Learning appartiene al programma Erasmus +, mira a definire linee guida e strumenti didattici per i docenti che intendono introdurre le tecniche del teatro nelle metodologie di insegnamento.

Oltre all'Italia, hanno partecipato al progetto: Grecia, Bulgaria, Svezia e Turchia. A Verona il progetto è stato coordinato da Pino Costalugna e ha coinvolto un gruppo di 30 insegnanti delle Scuole Primarie 6 maggio 1848 e P. Frattini. In una prima fase ogni paese ha elaborato schede didattiche per l’insegnamento creativo, dopodiché si è tenuto un evento internazionale dove i referentidi ciascuna organizzazione si sono incontrati per essere formati sul metodo e sulle schede prodotte. Gli insegnanti hanno poi sperimentato uno o più percorsi, per poi farne un breve report riportando l’efficacia della metodologia ed eventuali proposte di modifica.

Come afferma la prof.ssa Liliana Di Gregorio, referente Progetto Clear per la Scuola Primaria “6 Maggio 1948” “Con questo progetto, siamo entrati in un’ottica più grande di condivisione in termini di ricerca e azioni tra noi insegnanti, ma anche in termini di condivisione territoriale considerando anche che l’Europa stessa ci richiede livelli di preparazione sempre più alti”.


Rights for Kids - Creative Europe (2018 - 2020)

In anni di attività Fondazione Aida ha trattato a diverso titolo il tema dei diritti dell'infanzia. La prima esperienza risale al 1998 con Torti, Storti e Diritti. È seguito poi il progetto Alice e i diritti dell'infanzia realizzato con Amnesty International sezione Italiana. La nostra fondazione ha seguito, con la sua crescita, anche lo sviluppo di questo tema da due punti di vista. Il primo è quello legislativo: uno degli articoli della Convenzione dell'Unicef, il 31, ci vede direttamente coinvolti e dice che è diritto di tutti i bambini "Aderire a una vasta gamma di attività culturali, artistiche e di altro tipo". L’altro è prettamente pratico. Di fronte a una società in continua evoluzione, che si contamina e deve far fronte a situazioni di emergenza, aumentano le cattive condizioni in cui vivono molti soggetti, bambini in prima linea. L'articolo 31 viene spesso violato poiché l’accesso a queste attività risulta limitato. Ed è in questo contesto che prenderà avvio a breve il progetto Right for kids, di cui Aidaè leader. Come?

Con il coinvolgimento di un gruppo di venti bambini durante i workshop, l’allestimento e rappresentazione  di uno spettacolo teatrale che sarà presentato sei volte in ogni paese membro (Grecia, Serbia e Repubblica Ceca) e la realizzazione di un portale di e-learning che darà l’opportunità ai diversi soggetti partner di interagire e condividere pratiche educative sul tema.


Culture Luggage (2017 - 2019)e The Legend of the Great Birth (2018 - 2020)

Entrambi rispondono a Creative Europe ehanno come tema principale le tradizioni per una riflessione sull’identità di ciascun popolo e punto di partenza per un’integrazione efficace. Nel primo le fiabe vengono lette come un ponte tra le civiltà, strumento per aumentare la reciproca comprensione e accettazione tra i rifugiati e la popolazione locale. I soggetti coinvolti, ad oggi quaranta, sono accolti presso la casa di accoglienza Il Samaritano e lo Sprar di Verona.E con loro si svilupperà un percorso laboratoriale che porterà all’allestimento di uno spettacolo che sarà poi presentato in più occasioni alla cittadinanza. Focus invece di Le.Gre.Bisono i miti, i racconti e la mitologia legati alla nascita e alla creazione del mondo.

Con Manuel Renga per la Fondazione Aida, responsabile artistico, Grecia, Polonia, Irlanda, Norvegia e Romania,  in conformità con i requisiti del programma "Cultura", si esploreranno e creeranno eventi culturali e spettacoli teatrali per promuovere il potere della tradizione e della mitologia di ogni nazione. Più specificamente, ciascuna organizzazione partecipante lavorerà sui miti e le fiabe del proprio paese e preparerà uno spettacolo teatrale.

 


Per poter essere coinvolti nei progetti europei si invitano i diversi soggetti a contattare la Fondazione Aida: organizzazione@fondazioneaida.it

 


RASSEGNA STAMPA

IL NAZIONALE VERONA - Serena Dei 

 

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