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Durante la messa in scena di quattro spettacoli in programma a Verona, un gruppo di giovani spettatori indosserà la versione giocattolo del dispositivo EEG. L’apparecchio per forma ricorda le orecchie di un gatto e permette di elaborare in maniera scientifica le emozioni che l’esperienza teatrale suscita. A seconda delle emozioni le orecchie si alzano, si abbassano o roteano su se stesse.

Misurare scientificamente le emozioni che derivano dalla fruizione di uno spettacolo teatrale in tempo reale permettendo così al team creativo di Fondazione Aida di accedere a informazioni sulla gradibilità della performance. Questo è il principale obiettivo di Critici in erba, attività collaterale alla rassegna Famiglie a teatro in programma al Teatro Stimate di Verona.

Una proposta che unisce emozioni e tecnologia e che dimostra ai ragazzi come l’esperienza teatrale può essere vissuta anche attraverso dispositivi impiegati in ambiti diversi come quello clinico, delle neuroscienze o della psicologia cognitiva.

Il progetto prevede l’analisi delle emozioni suscitate da uno spettacolo teatrale (nell’arco della stagione sono quattro i titoli scelti) su un campione di cinque giovani per giornata, esaminando come queste siano correlate all’attivazione neuronale registrata tramite un dispositivo innocuo e non invasivo EEG in versione giocattolo (Necomimi, Mindwave).

Gli spettacoliscelti saranno presentati al Teatro Stimate di Verona e hanno caratteristiche diverse così da testare la sperimentazione su soluzioni di complessità differente: il primo coincide con la Lampada dei desideri – Storia di Aladino di Febo Teatro. Un grande classico tratto da Mario Lodi sarà reinterpretato attraverso proiezioni video, interazione tra disegni, immagini e filmati. Si proseguirà poi con Il sogno di una notte di mezza estate sempre della compagnia veronese, il 13 gennaio, che per tipologia di allestimento è da considerarsi un classico del teatro per ragazzi. In Storia tutta d’un fiato di Fontemaggiore e Cenerentola di Proscenio Teatro rispettivamente il 3 e 24 febbraio emerge maggiormente l’aspetto musicale.

“I primi risultati – afferma Francesca Perna, responsabile ricerca e sviluppo per NeurExplore - si ottengono all’instante semplicemente guardando lo spettatore. Quest’ultimo indosserà un dispositivo a forma di orecchie, simili a quelle di un gatto, che registra l’attivazione elettrica dei neuroni sotto l’elettrodo posto in posizione frontale, rielabora online i dati raccolti attraverso gli algoritmi al suo interno, e ne restituisce istantaneamente una elaborazione attraverso il movimento delle sue “orecchie”, al fine di simulare visivamente l’esperienza emotiva vissuta. Nello specifico, quando qualcosa attira l’attenzione dello spettatore le orecchie appaiono dritte verso l'alto. Al contrario, in una situazione di relax (minore coinvolgimento emotivo) le orecchie si abbassano. Infine, quando lo spettatore è al tempo stesso rilassato e concentrato, le orecchie si attivano con un movimento circolare su sé stesse. Le emozioni suscitate dallo spettacolo verranno dunque captate e rielaborate dal dispositivo indossato dallo spettatore”.

In generale, questo tipo di sperimentazione può esser implementata in diversi settori dove le emozioni e i processi cognitivi in generale (processi attentivi, di memorizzazione, etc.) sono coinvolti. Tra questi: cinema, urban space, negozi di vario tipo, musei e gallerie. “In ambito teatrale, questa tecnica – prosegue Meri Malaguti, direttore Fondazione Aida - ci permette di cogliere i momenti dove si genera un maggior coinvolgimento, e anche il contrario. L’analisi dei risultati ci permetterà, come avviene nelle più sofisticate strutture che si avvalgono delle tecniche di neuroscienze, di cogliere informazioni dove dirottare scelte creative future, una sorta di bagaglio di informazioni su base scientifica a disposizione del nostro team creativo”.

Per partecipare è sufficiente mandare una email a fondazione@fondazioneaida.it. I primi cinque bambini che per ogni spettacolo ne faranno richiesta saranno poi contattati da Fondazione Aida.

I bambini saranno coinvolti per una giornata di spettacolo così da permettere a un maggior numero di utenti di partecipare. Per maggiori informazioni: 045/8001471. Il progetto è stato ideato da Fondazione Aida in collaborazione con NeurExplore e con il contributo della Fondazione Cariverona nell’ambito della rassegna “Famiglie a teatro”.

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