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This project has been funded with the support from the European Commission. This document reflects the views only of the authors, and the Commission cannot be held responsible for any use which may be made of the information contained therein

CULTURE LUGGAGE

Descrizione del progetto

Dai recenti avvenimenti che vedono sempre più persone migrare dal loro Paese d'origine per venire in Europa, emergono degli ostacoli di integrazione tra i rifugiati e la popolazione locale europea. In molti casi le differenze culturali sono solo apparenti. Le popolazioni che giungono in Europa portano con sé le proprie tradizioni e la loro cultura popolare.

Oltre all'Italia, rappresentata da Fondazione Aida parteciperanno al progetto:

  • Grecia: Topos Allou-Aeroplio theatre (coordinatore)
  • Grecia: Action Synergy S.A. (partner)
  • Grecia: Action-Aid (partner)
  • Svezia: Sagohiset theater (partner)

Il progetto Culture Luggage si propone di utilizzare le fiabe come ponte tra le civiltà, come strumento per aumentare la reciproca comprensione e accettazione tra i rifugiati e la popolazione locale e mira a sviluppare spettacoli con la cooperazione tra rifugiati e artisti locali.

Il progetto, che si articolerà in varie fasi, aspira a sviluppare un senso di appartenenza comune tra i rifugiati e la popolazione locale, con l'obiettivo di ridurre il senso di isolamento che hanno molti di essi, una maggiore conoscenza  e consapevolezza della cultura e delle somiglianze con la quella del Paese ospitante.

La prima azione intrapresa sarà quella della RICERCA.

Lo scopo è quello di trovare gli elementi comuni tra le fiabe italiane e quelle tradizionali dei Paesi di provenienza dei rifugiati. Per fare ciò gli attori coinvolti nel progetto incontreranno, tra il mese di febbraio e marzo 2018, i rifugiati dello Sprar di Verona che vorranno partecipare all'attività.

Successivamente a questa fase di ricerca si faranno, a partire dal mese di settembre 2018, dei laboratori (con attori e rifugiati) che porteranno alla realizzazione di 3 spettacoli come momento conclusivo del progetto.

Per permettere l'abbattimento delle barriere linguistiche, gli spettacoli realizzati prevedono l'utilizzo dello Storytelling e della maschera come tecniche di narrazione. La loro messa in scena prevede:

  • Spettacolo 1: Storytelling – presentata in 5 luoghi differenti all'interno dei campi/centri rifugiati, il pubblico a cui è destinato lo spettacolo sarà formato da famiglie di rifugiati,

  • Spettacolo 2: Uso della maschera – presentata in 5 luoghi differenti all'interno dei campi/centri rifugiati, sotto forma di “festa”, il pubblico a cui è destinato lo spettacolo sarà formato da famiglie di rifugiati.

  • Spettacolo 3: unione delle due performances - presentata 2 volte in teatro e destinata ai cittadini.

    Per maggiori informazioni e per aderire all'iniziativa potete contattarci al numero 045/8001471 o all'indirizzo organizzazione@fondazioneaida.it

 


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